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L'ARTE DI NICOLA ZAGONARA - la mostra del 2026

  • Immagine del redattore: Marco Zagonara
    Marco Zagonara
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Mio padre Nicola Zagonara ha avuto l’hobby della pittura ad olio. Ed il Circolo Fotografico Massese, su iniziativa del collezionista Romano Segurini, ha dedicato a lui ed all’amico Corrado dalle Vacche una mostra dal 25.04.2026 al 03.05.2026 a Massa Lombarda (RA), grazie all’attivazione del Circolo Fotografico Massese stesso ed alla cura di Antonio Caranti, Maurizio Callegati e Gianni Paganini.


Mostra Nicola Zagonara - Corrado dalle Vacche
Locandina della mostra, realizzata da me con supervisione di Maurizio Callegati

Nicola Zagonara nacque nel 1923; lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale gli impedì di diplomarsi Perito Tecnico Industriale, frequentando per corrispondenza; al termine della guerra si sposò, giovanissimo, con Vilelma, la compagna della vita, che gli donò tre figli: Mirta, Susanna e Marco (io!!!).

Dopo aver lavorato come elettrauto, nel 1948 creò una importante realtà imprenditoriale: la OTIEM, acronimo che significa: Officina Tecnica Industriale Elettro Meccanica, a Massa Lombarda (RA), azienda altamente specializzata negli impianti elettrici industriali.

Nicola Zagonara, ha lasciato quindi una profondissima impronta professionale nel campo degli impianti elettrici industriali, nel quale è stato uno dei pionieri nel perido della ricostruzione post-bellico.

Quindi, era conosciutissimo per i suoi quadri elettrici, che molti esperti hanno considerato una vera e propria espressione artistica.

Ma i quadri che sono stati esposti in questa mostra… sono quadri di un altro tipo. Dipinti ad olio.

Intorno agli anni ‘60, già sapendosi abile disegnatore, pare in seguito all’incontro con il pittore massese Giovanni Maiardi si scopre il talento di pittore, che diventerà il suo hobby preferito.

Nicola amava il suo lavoro ed investiva quasi tutto il suo tempo, al di fuori della famiglia, nella sua azienda, e le ore libere che si concedeva erano pochissime.

E le utilizzava per dipingere i suoi quadri.

Ecco, il rarissimo, preziosissimo, tempo libero è proprio quello che traspare dai suoi dipinti, condensato in immagini talvolta colte dal vero, ma più spesso tratte dalla sola sua immaginazione. I colori delle sue generose pennellate spesso rappresentavano soggetti con una tridimensionalità che appare forse più realistica, seppure filtrata dal suo stile, del mondo reale stesso.

Il valore di quel tempo era proprio quello che lui metteva nelle sue tavole. E che penso si possa cogliere alla prima occhiata… in dipinti che possono colpire fin da subito per l’impatto visivo, per poi rivelare molti particolari, mai collocati a caso, ad uno sguardo più approfondito.

Nonostante il relativamente poco tempo dedicato, la sua produzione artistica fra nudi femminili, nature morte, paesaggi e soggetti di vita quotidiana (specialmente attività contadine), è stata molto ampia e strutturata, con variazione di stile alternando opere con tratti netti e precisi ad altre le cui pennellate esprimevano maggiormente la forma e la profondità, con contorni abbozzati.

Durante la carriera artistica coltivò l’amicizia con Corrado Dalle Vacche, organizzando uscite per dipingere insieme paesaggi.

Ci ha lasciato nel 2019.

Nel seguito potete ammirare una selezione delle sue opere di pittore, in foto della mostra.



Vi metto di seguito, giustamente, anche una selezione delle opere di Romano dalle Vacche, tratta dalla medesima mostra.



Sono stati esposti anche i lavori di ragazzi delle scuole di Massa Lombarda, per il concorso “Un tema per  S. Paolo”, organizzato sempre dal Circolo Fotografico Massese.



Poi: ecco il video, realizzato dagli amici del Circolo Fotografico Massese, dove io presento la parte di mostra dedicata a mio padre.



Marco Zagonara / Zagomarco Marconara

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